Skip to content

Nutrizione oncologica

Durante e dopo un percorso oncologico, l’alimentazione può richiedere attenzioni specifiche e un adattamento continuo alle condizioni della persona.

Il supporto nutrizionale viene costruito tenendo conto della diagnosi, delle terapie, delle indicazioni mediche e delle eventuali difficoltà incontrate nella quotidianità.

Non esistono diete antitumorali valide per tutti: ogni indicazione deve essere personalizzata e inserita all’interno del percorso di cura.

Un supporto nutrizionale integrato al percorso medico

La nutrizione non sostituisce le terapie oncologiche, ma può affiancarle attraverso indicazioni coerenti con il quadro clinico e con le necessità della persona.

Il percorso viene sviluppato nel rispetto delle prescrizioni dell’oncologo e degli altri professionisti sanitari coinvolti.

L’obiettivo è aiutare il paziente a gestire l’alimentazione in modo più consapevole, evitando restrizioni non necessarie, protocolli standardizzati e informazioni prive di fondamento scientifico.

Quando può essere utile una consulenza nutrizionale

Il supporto può essere richiesto:

La strategia viene sempre adattata alla fase attraversata e alle indicazioni ricevute dall’équipe curante.

Come viene costruito il percorso

Peso e composizione corporea

Il controllo del peso è importante, ma non rappresenta l'unico elemento da valutare.

Quando necessario, il percorso può comprendere un'analisi della composizione corporea per osservare massa grassa, massa magra e stato di idratazione.

Questi dati possono aiutare a comprendere meglio i cambiamenti avvenuti e a monitorare il percorso nutrizionale nel tempo.

Scopri l'analisi della composizione corporea

Esperienza nell'ambito della nutrizione oncologica

Il Dott. Lorenzo Grandini ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, partecipando allo studio DIANA 5.

Lo studio era dedicato alla relazione tra alimentazione, stile di vita e prevenzione delle recidive nelle donne con una precedente diagnosi di tumore al seno.

Questa esperienza ha contribuito allo sviluppo di un approccio nutrizionale attento alla persona, alla qualità dell'alimentazione e alla costruzione di abitudini sostenibili.

Informazioni chiare, senza false promesse

In ambito oncologico circolano frequentemente diete, integratori e protocolli che promettono risultati non dimostrati.

È importante evitare il fai da te e valutare ogni scelta in relazione alla diagnosi, alle terapie e alle possibili interazioni.

Anche l'eventuale utilizzo di integratori o prodotti fitoterapici deve essere attentamente valutato e condiviso con i medici che seguono il paziente.

Un lavoro coordinato con l'équipe curante

Il percorso nutrizionale non modifica né sostituisce le indicazioni mediche.

Quando necessario, il confronto con l'oncologo, il medico curante o gli altri specialisti permette di mantenere le indicazioni alimentari coerenti con il percorso terapeutico.

Qualsiasi modifica delle terapie o utilizzo di prodotti complementari deve essere valutato dai professionisti sanitari di riferimento.

FAQ

No. L’alimentazione non sostituisce le terapie oncologiche. Il percorso nutrizionale può accompagnare la persona e aiutarla a gestire le proprie esigenze alimentari durante le diverse fasi della cura.

Non devono essere applicate esclusioni generalizzate senza una valutazione individuale. Le eventuali limitazioni vengono definite sulla base delle condizioni e delle reali necessità della persona.

L’utilizzo di integratori deve essere valutato con particolare attenzione perché alcuni prodotti possono interferire con le terapie. È necessario comunicarne sempre l’assunzione all’oncologo.

Sì. Il supporto nutrizionale può essere utile anche dopo la conclusione delle terapie, per riorganizzare l’alimentazione e costruire abitudini sostenibili nel tempo.

La possibilità di svolgere la consulenza online viene valutata in base alla situazione della persona e alla documentazione disponibile.

Richiedi una valutazione nutrizionale personalizzata

La prima visita permette di conoscere la situazione clinica, comprendere le esigenze alimentari e definire un percorso coerente con le indicazioni dell’équipe curante.